Sport, integrazione e Resistenza ai Mondiali Antirazzisti 2015

graficaBologna, 25 giugno – Una festa di sport, musica e cultura che raccoglie nell’arco di cinque giorni più di 20.000 ragazzi provenienti da tutta Europa. Dal primo al cinque luglio, nel parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, tornano i Mondiali Antirazzisti. La manifestazione organizzata dall’Unione Italiana Sportpertutti – che da 19 anni si impegna a contrastare ogni forma di discriminazione attraverso lo sport e il giocoè stata presentata stamattina, a Bologna, nella sala stampa della Regione Emilia-Romagna. “I Mondiali Antirazzisti con il loro valore civile e sociale – ha affermato Giuseppe Paruolo, consigliere della Regione e presidente della commissione sport – sono un’iniziativa che, come istituzione, riteniamo importante sostenere attivamente”.

 

Saranno più di 160 le squadre che prenderanno parte ai vari tornei “meno competittivi del mondo” di calcio a 7, pallavolo, basket, rugby e tchoukball. “Mai come quest’anno – ha dichiarato Carlo Balestri, responsabile dell’organizzazione – i Mondiali Antirazzisti toccano un tema di stretta attualità. Ogni giorno assistiamo a mille forme di discriminazione e a una politica che spesso gioca sulle paure delle persone. Oltre ai temi dell’intercultura e dell’integrazione, al centro di quest’edizione ci saranno anche tanti volti noti del mondo sportivo italiano”.

 

Nella Piazza Antirazzista allestita nel parco della Città degli Alberi di Bosco Albergati si svolgeranno dibattiti su temi legati al mondo dello sport e dell’integrazione. Un pomeriggio sarà dedicato all’analisi del delicato momento che sta attraversando il calcio. Tra gli ospiti ci saranno Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione italiana calciatori, che scenderà in campo con la selezione Aic, l’ex allenatore del Bologna e presidente Aiac Renzo Ulivieri, e Matteo Marani, direttore del Guerin sportivo e autore del libro “Dallo scudetto ad Auschwitz” sulla vita di Árpád Weisz. Un altro giorno sarà dedicato al tema della Resistenza, dalla lotta partigiana alla difesa di Kobane da parte delle donne curde.

 

“Con la prima edizione – ha raccontato il vicepresidente Uisp Simone Pacciani – volevamo

unire una manifestazione sportiva a diverse tematiche sociali. Purtroppo dopo 19 anni capiamo che i Mondiali Antirazzisti restano attuali”. Dello stesso avviso il sindaco di Castelfranco Emilia, Stefano Reggianini secondo cui “questa manifestazione rappresenta un messaggio di fiducia, speranza e condivisione”. I Mondiali Antirazzisti sono anche un esempio di “ecofesta”: grazie alla collaborazione con Hera, nella passata edizione si è raggiunto quasi il 78% di rifiuti differenziati. “È importante cogliere questi momenti – ha affermato Alberto Santini del Gruppo Hera – per sensibilizzare gli stessi cittadini a cui chiediamo di fare raccolta differenziata a casa: è un questione di coerenza”.

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