Samia che ha corso per noi

Non dirmi che hai paura è la narrazione di una storia vera, una storia che ogni sportivo dovrebbe conoscere.

Samia ha la corsa nel sangue. Corre, sempre più veloce, in una Mogadiscio dilaniata dall’odio. Corre nonostante tutto e tutti, di notte e con il burqa per difendersi dall’integralismo. Gracile, senza il fisico scolpito da un allenamento corretto e da un’alimentazione appropriata, senza le scarpette giuste, forte solo della sua forza di volontà, a 17 anni conquista la qualificazione per le  Olimpiadi di Pechino.

Arriva ultima nei 200 metri, inneggiata da tutto lo stadio. Diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo, ma a lei non basta. Sogna la rivincita e si prepara per le Olimpiadi di Londra del 2012.

Ma gli integralisti prendono sempre più potere e restare in Somalia significa rinunciare a ogni sogno e a ogni speranza.

Inizia allora il viaggio, a piedi,  con un obiettivo preciso: arrivare in Europa e trovare un allenatore che la prepari all’appuntamento di Londra. La rotta è quella sporca di sangue che passa da Etiopia, Sudan, Libia e via mare cerca di raggiungere l’Italia.

Il momento dell’imbarco segna una svolta importante: il peggio è passato. A noi arrivano quotidianamente le notizie di quanti muoiono durante la traversata, ma la tragedia più grande si consuma prima, nei migliaia e migliaia di chilometri percorsi nel deserto in balia dei trafficanti di uomini.

Samia parte: mancano 4 mesi alle Olimpiadi di Londra ed è convinta che può ancora coronare il suo sogno.

Il suo viaggio finisce all’inizio di aprile del 2012, in un punto imprecisato del Mediterraneo.

Titolo: Non dirmi che hai paura

Autore: Giuseppe Catozzella

Editore: Feltrinelli, 2014

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