Dov’eri quando segnò Sparwasser?

Il protagonista del romanzo Fino a diventare uomini, di Thomas Brussig, è un allenatore di una ipotetica squadra giovanile di provincia dell’Europa dell’Est che racconta il senso del calcio, del suo calcio. La vicenda segue in parallelo la storia della Ddr, con la vittoria sulla Germania Ovest ai Mondiali del 1974 con il gol di Sparwasser, fino alla riunificazione, che è anche la riunificazione del calcio tedesco. Il tutto però non avviene in modo indolore, e il dramma della nazione spezzata entra nella vita dei ragazzi allenati dal narratore.

Lui, anche in questo, cerca di portare avanti il suo insegnamento e subisce la più pesante delle sconfitte. Dopo i fallimenti personali come marito, come padre e come dirigente sportivo, arriva il fallimento più grande, perché aver creduto al calcio come scuola di vita porta a un epilogo drammatico. Perché le donne non comprendono le regole del calcio, non sono in grado di capire il fuorigioco né – purtroppo – il senso di Vergatterung.

Il passaggio dall’ironia all’amarezza nel monologo dell’allenatore non impedisce a Brussig di sottolineare come il calcio possa essere una chiave di lettura della società. Lo suggerisce nel racconto, lo indica in modo chiaro nella trascrizione del discorso Calcio e nazione, pronunciato nel 2008 a un convegno sul calcio.

Titolo: Fino a diventare uomini

Autore: Thomas Brussig

Editore: 66THAND2ND, 2010

 

 

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